lunedì, 28 settembre 2009
Sempre stagioni
L'inverno si colora di semplici colori,
l'autunno, quel flagello di immane nostalgia
ricoperto di foglie e di vento grigio,
c'è spazio anche per lui, e la primavera,
quella prostituta stagione, dove in ogni notte
puoi essere comprato o venduto in un rimpianto
che si consolerà solo nell'estate che scalda e
sabbiosa rinasce nell'insormontabile
voglia di riempire la vita di gioia....
....e poi di nuovo....
Andrea
03:51
Scritto da: sbastos
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Prima o poi si va...
"E' quando senti veramente che stai per lasciare il mondo,
il vero momento in cui vorresti lasciargli tutto di te"
andrea
03:44
Scritto da: sbastos
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Comunque coraggio!
"la morte non mi fà affatto paura, essendo convinto dello splendore
che oltre ad essa ci attende" è la vita che spesso mi fà paura perchè
sò che non fà parte della volontà divina.
Andrea
03:35
Scritto da: sbastos
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La mia famiglia
"la mia vera ricchezza è stata quella di essere figlio, fratello e nipote
di persone realmente ricche di sentimenti e fragilità"
Andrea
03:31
Scritto da: sbastos
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Ci sarà incenso su di me come su di voi
"se parli della povertà vieni identificato come un moralista
se sei un moralista puoi parlare liberamente della povertà"
purtroppo non sono un moralista...peccato perchè avrei
potuto lasciare il mio concetto in questo mondo di merda.
andrea
03:27
Scritto da: sbastos
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E' il mio corpo a scaldare il sole
"non è che solo perchè ho fatto parte del mondo
debbo per forza essere una parte del mondo"
io non sono una parte tantomeno di questo mondo.
andrea
03:11
Scritto da: sbastos
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Un giorno mancherò...
"non si può comprendere l'amore senza aver compreso prima l'odio"
andrea
03:05
Scritto da: sbastos
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Dedicato
"sai, dire ciò che ho dentro è come capire tutto ciò che è fuori,
mi accontento di rimanere un segreto eterno..."
Andrea
03:01
Scritto da: sbastos
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giovedì, 17 settembre 2009
Pensieri
"quando i pensieri che vivono in te smettono di creare rumore
preparati ad affrontare un nuovo cataclisma d'Atlantide"
Andrea
00:27
Scritto da: sbastos
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mercoledì, 16 settembre 2009
Microcellule di felicità
"di rari e preziosi momenti vorrei farne un prolungato deja vue"
Andrea
23:07
Scritto da: sbastos
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QUEI RICORDI
"Tu puoi dire che il tempo porterà via parte dei nostri ricordi,
io dico che i nostri ricordi porteranno via parte del nostro tempo".
Andrea
23:05
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venerdì, 04 settembre 2009
Ci sono giorni tanto diversi...
15:39
Scritto da: sbastos
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domenica, 12 luglio 2009
Ti amerò
Nell’ insvaniscente sapidità io t’amo
Non ch’io sia a garantir l’imperituro
Ma sin che gustar frutto sia possibile
L’augurar di noi in giubilanti anime
Io t’amo persuaso e privo di nascosti
Detengo luminaria grandezza d’amore
D’io per te ne farei vello per l’inverno
Giassai che sole e fulmini s’intercalano
Non v’è sicura all’espediente di destino
Consapevolmente t’amerò seguendoti"
08:18
Scritto da: sbastos
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A lei, il mio idolo d'amore
"ed io m'invito nell'anima candida della vostra voce
per dare tatto al desiderio e possedervi con amore
approdo nel porto del vostro cuore urtando il molo
negli occhi posano la luce e la calma della luna
per voi pescherei tutti i frutti nascosti dall'inverno
siete così allegra... e poi... esasperatamente bella
vorrei finirmi con dolci labbra umettate nell'albore
cogliervi il pensiero e privarlo d'altro spazio
di me ne farei perla rara avvolta nel turchese
e dal vostro respiro rapirei ogni splendido secondo.
"vorrei servirvi come condottiero di luoghi incantati
dove tempo e immagini si perdono nella fantasia
donare agio ai miei occhi riposandoli sul vostro viso.
Vi ho osservata rallegrare sotto le antiche quercie del prato
e dove un soffio di vento stizzava i vostri lunghi capelli
vi pensavo bella e irraggiungibile come quando l'orizzonte è travolto da foschia
le vostre gesta erano graziosamente lente come l'imbrunire dell'estate
lo so che tra cento rose vi sono mille spine
ma il pensiero di possedere il vostro sguardo
m'acceca da qualsiasi turbamento"
Giammai l’amor vostro evacuerà dal mio
semmai dilaterà per goder’amarvi nell’agio
o’ssi ch’io conosco in Voi fastidi e screziature
e per tali debolezze ch’io vi amo dolce musa
tempo ne sussegue ma come rughe siam solcati
chi noi al mondo lascieremo quest’oro così sacro
perché di noi lui possa ancor vivere in cuore d’altri.
“ Spessso vi vedo avvolta da biondi cocchieri
disposti a vendere l’anima pur di avervi
mi chiudo in gelosie che frenano il mio essere
seppur convinto dell’incrocio dei nostri sguardi.
Conosco il richiamo della vostra bellezza
e per questo ne soffro il privilegio atteso”
Seppur m’arreco in voi accecato dalla luce di mille stelle
e il pensier di vivervi accanto è in me dolente attesa
“rimango posato”
anche mentre il fato scherzoso prende gioco
come dispetto del vento tra le foglie del salice già piangente.
La donna che in voi si proclama fa rugiada dei miei pensieri
e come tale nutre me facendomi voglioso del nuovo giorno.
“In questa lunga stellata vi ho cercato in tutto il mio sogno
v’immaginavo splendente tra gli odori d’oleandri fioriti
cosparsa di riflessi come eleganti cristalli attraversati dal sole
su questa vostra immagine avrei voluto cessare ogni respiro”
Ogni qual volta vi lascio mi riempio di luce e ritorno nel faro.
Nel vicolo stretto del borgo non c’è più spazio per il mormorio
che fan di me perdente e illuso di speranze e misero solitario.
“Di tal voci prego che non vi sia giunto l’eco.”
Sderenò radicar d’un vuoto in solitudine
Schiacciai misero me all’angolino del pianto
da giardini preziosi di rose al sole lontano fui
di cantina del mondo io finii perso e solitario
bramai segreti a casse di polvere invecchiate
pestai la vita al muro colpendola al torace
di reagir mio chiuso sfondai porta e coraggio
”Isola gabbiano sole mare vento”
08:17
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A Lei
ed io m'invito nell'anima candida della vostra voce
per dare tatto al desiderio e possedervi con amore
approdo nel porto del vostro cuore urtando il molo
negli occhi posano la luce e la calma della luna
per voi pescherei tutti i frutti nascosti dall'inverno
siete così allegra... e poi... esasperatamente bella
vorrei finirmi con dolci labbra umettate nell'albore
cogliervi il pensiero e privarlo d'altro spazio
di me ne farei perla rara avvolta nel turchese
e dal vostro respiro rapirei ogni splendido secondo"
08:16
Scritto da: sbastos
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Amare il contrasto
"Questo corso ha l’arguzia della mielata
sapida arguta melodiosa e aspra
mordace animosa salubre filantropica
sollazzata d’ombre di meridiane mistiche
è la vita che con la tavolozza si dipinge
nel nero fende squarcia spacca taglia
nell’azzurro ferma frena argina salda
amate il suo contrasto solo se vi amate"
08:15
Scritto da: sbastos
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La spiaggia del faro
Nel timido albore che sovrasta il pendio sfracellato nel blu mare
s’odono cascanti scitii d’un beato fascino che imbarazzano la vita
morbidi voli come dolci carezze sulla guancia con velluto tenue
il colore fatato della natura è invasata di sfumature impossibili
la sabbia bianca che a tratti si spezza con l’ombra d’un tronco arenato
la casualità di un’isola è arte coreografata da uno splendido destino
il solo capovolgersi delle minuscole onde è un capogiro ad effetto
la nudità del palmizio inclinato e solitario è l’inno alla vita
08:14
Scritto da: sbastos
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Veneto
Tornai la mano da un grappolo d’uva
Smise il pianto sorretto a catena
Di quale pupilla ne fu l’incanto
O' dolce Veneto di rima al sole
Urtai paterno il tuo respiro
Acre terra d’un sapore
Udii il colore del vino sfatto
Del nord’agosto fui incantato
08:13
Scritto da: sbastos
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Un bel giorno con Dio
Rosami di profumo intenso
Silenziami d’incanto
Boccheggiami di dolcezza
Volami libero nell’animo
Favoleggiami san beato
Sregolami dal vissuto
Potenziami nella fede
Religionami al tuo spirito
Paralizzami a te
08:12
Scritto da: sbastos
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Vita
"----Di tu che sai frinir----
----- l’infinite liriche-----
--------M’imbriosi ---------
- quando taci ogni silenzio -
------Conci il tempo------
-----tramuti l’esteriore-----
------Ed’io m’ancello-----
----al tuo seguitar fato----
-Zelo di cemento asciugato-
------ dall’incanutire-----
-----Sottrai e rimborsi-----
Il pascere di misero uomo
------T’assilla al dolere------
….....ma ciò che conta…......
-----è serbare l’intensità----
per sferrare lo schiaffo finale"
08:12
Scritto da: sbastos
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Solitudine
Sderenò radicar d’un vuoto in solitudine
Schiacciai misero me all’angolino del pianto
Da giardini preziosi di rose al sole lontano fui
Di cantina del mondo io finii perso e solitario
Bramai segreti a casse di polvere invecchiate
Pestai la vita al muro colpendola al torace
Di reagir mio chiuso sfondai porta e coraggio
Isola gabbiano sole mare vento
Infilai guanto a vita ma sempre sensibile fu
Difesa venne la mia pelle di leopardo
Davanti a occhi miei nessun tocchi il debole
Mastico sassi mi nutro d’emozioni"
08:11
Scritto da: sbastos
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Viti di Barbera
"Incedo nel dedalo di viti
sull’estesa tenuta ardente
tra corti vitigni di barbera
il palato carico di smania
mi brillo tra i suoi grappoli
ne sento le forti gradazioni
mentre più in là tra sentieri
scorgo odonati indisturbati
attraversare in tutta velocità
è splendida vivacità gioiosa
l’unica civetta non dormente
m’insirena un dolce ticchettio
mentre pelle scurisce al sole
ecco inatteso greppo collinare
s’affaccia su rettangolari poderi
mi soffermo e dimentico la vita"
08:11
Scritto da: sbastos
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Estate
"Effluvi di canicola aspersi nel barlume dell’alba
serpeggiano nel rizoma della terra degli oleandri
già mi seduce l’olfatto nel pasticcio dell’essenza
una trasvolata di commozioni che mi resuscitano
il salice lascia cadere lacrime lanceolate di verde
le crepe dei fusti s’intasano delle resine cremose
il cielo blu spalancato sul confine dell’orizzonte
fin di luglio non ha sponde per calore trattenuto
mi gocciolo sulle labbra la passione che riveste"
08:10
Scritto da: sbastos
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Natura amante
"Nel timido albore che sovrasta il pendio sfracellato nel blu mare
s’odono cascanti scitii d’un beato fascino che imbarazzano la vita
morbidi voli come dolci carezze sulla guancia con velluto tenue
il colore fatato della natura è invasata di sfumature impossibili
la sabbia bianca che a tratti si spezza con l’ombra d’un tronco arenato
la casualità di un’isola è arte coreografata da uno splendido destino
il solo capovolgersi delle minuscole onde è un capogiro ad effetto
la nudità del palmizio inclinato e solitario è l’inno alla vita"
08:09
Scritto da: sbastos
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Dolce vita
Ricovero la mente nel pensier di dolce vita
Mungendo sentimenti al sapore di lavanda
Mulini sottovento e color caldo della spiga
Ruggini di sole coccinelle appese al vento
Serene le mattine svegliate e tondeggianti
Mi asseto alla rugiada colante d’una foglia
Lo sciame mi tempesta d’odore di meriggio
Frugo calmo nell’odore di fichi dondolanti
Non faccio che svestirmi disarmata l’emozione"
08:08
Scritto da: sbastos
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Giudizi non universali
"Profondi si riservono
sotto scialbature di respiri
il penetro d’occhio svela
il vero soffio vitale
come sboccio di fiore
che al suo lento aperto
denuda sfumature e olezzi
i sentimenti son’in alveoli
celati e vigili sugli accaduti
celeri se da sinceri e onesti
vengon ad essere sollecitati
Scopro mondi d’anime
chemm’ai avrei concepito
stando unicamente al suolo
Viviam tra l’altro in giungle
in cui giudizi macchiano
piu’ degli intingoli di sugo"
08:08
Scritto da: sbastos
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Un gran vissuto
Sbirro la vita massificando la deferenza dell'intestino d'ogni pensier d'altri
tra le fosse più profonde mi combino e mi diamanto negli intensi nascosti
che sia vita esser d'innanzi al tramonto? No, in esso io mi voglio scuocere
Siam spesso palafitte prammatiche che non si consultano e galleggiano
Vita che se vita deve, sarà spoglia...
M'apneo! preferisco senza fiato ma donarle un gran vissuto....
08:07
Scritto da: sbastos
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T'ancoro più peso
"Illa lunga, d’invasa scuro, m’invocò pietà
Destò pensier e strazio chè di nulla umano
L’inganno Luna, di bellezza luce mi stordì
Rinvenni in’io che più sospiro tremolante
D’esto sogno portò d’impetto morte in me
D’invocazioni ella fu d’indifferenza ignota
Nell’oltrepasso bestia fui ribelle al trascinar
In cui momento corpo vidi che scioglieva
Issavo vuoti sparuti al pensier di esta andata
Parvi videre progetti destinati di creazione
Trascendenti mondi ruota d’obbliga rinascita
N’ommai in tal momento mi sentii privato a Dio
Isso fu innato mancamento che spezzò grida mie
Vidi l’io inzuppare d’un sudor liberazione
Oh realtà oh vita mia, tanto mai ti fui distante
T’ancoro più peso, non mi voglio più staccar
08:06
Scritto da: sbastos
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La notte
Mi separo in mestizia
dal finale scorcio di luna
L’ultimo scuro vapore
sopraffa il riverbero
Ed’io basito indugio
all’effluvio di basilico
Disinteressato dall’ora tarda
mi espongo alla notte
respirando il suo grido
toccando il suo impulso
attrae in me la seduzione
il fascino e la quiete
respiro al poggiolo
l’estremo svanire
08:06
Scritto da: sbastos
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Dipinto di vita
"Lucente assordita vita millantata fantasia
Vigilo dall’apogeo la magica evoluzione
Delicatezze disperse dall’immensità divina
Amenità periodiche supplite con mestizie
Dico e caldeggio con furia l’idonea dabbene
Esorbitante irripetibile a tratti sconvolgente
È pregevole usufruire d’essa nell’intensità
Ardua disfida che dissipa del bene e del male
Enormi sfaceli e concernenti valorose risalite
Forbita come luna o flebile come il tuono
Famula di fatalità e padrona d’impressioni
08:05
Scritto da: sbastos
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